La scelta del pressostato è un processo tecnico che non può essere ridotto a una semplice richiesta di quotazione basata sul prezzo.
Per funzionare correttamente, un pressostato deve essere coerente con le condizioni reali dell’impianto, con il fluido di processo e con la logica di controllo richiesta. La scelta del pressostato infatti determina non solo il corretto funzionamento del dispositivo, ma anche la sicurezza e l’affidabilità dell’intero sistema.
Molti clienti tendono a richiedere un preventivo senza fornire dati tecnici completi, sottovalutando quanto la scelta del pressostato dipenda da variabili fondamentali. Questo approccio porta spesso a offerte basate su configurazioni standard o economicamente minime, che non sempre rappresentano la soluzione tecnicamente più corretta. Per questo motivo è necessario comprendere come funziona davvero la scelta del pressostato, quali informazioni servono e quali parametri devono essere definiti.
In Tecnova HT adottiamo un approccio differente: noi crediamo che la scelta del pressostato debba essere guidata da criteri tecnici chiari, in modo da permettere al cliente una valutazione trasparente e confrontabile tra soluzioni equivalenti. Solo così è possibile evitare ambiguità e garantire la corretta selezione del dispositivo.
Come funziona la scelta del pressostato
La scelta del pressostato non è un’operazione immediata, ma un processo che richiede la definizione di diversi parametri tecnici. Ogni applicazione industriale presenta condizioni differenti, e per questo il processo di selezione deve essere sempre personalizzato.
Il primo elemento da chiarire riguarda la modalità di regolazione del dispositivo. La scelta del pressostato deve stabilire se il componente debba essere regolabile oppure fisso. Le principali configurazioni disponibili sono:
- tamper-proof: il dispositivo non può essere manomesso o modificato
- tamper-resistance: eventuali modifiche sono possibili ma non immediate
- fixed: pressostato preimpostato in fabbrica senza regolazioni
- adjustable: regolazione libera all’interno del range disponibile
Un altro elemento fondamentale nella scelta del pressostato è la definizione della pressione operativa e del set point. Il set point rappresenta il valore di pressione al quale il dispositivo deve attivarsi o disattivarsi.
Inoltre, il cliente deve considerare se l’attivazione avviene in salita o in discesa di pressione.
Infine, è necessario definire il range operativo, cioè l’intervallo entro cui il pressostato deve garantire la regolazione corretta del dispositivo.
parametri fondamentali per una configurazione corretta
La scelta del pressostato richiede un’analisi dettagliata dei parametri di processo. Senza queste informazioni, il rischio è ottenere una configurazione non adeguata all’applicazione reale. Per questo motivo il cliente deve sempre partire da una serie di domande tecniche fondamentali.
Tra le principali informazioni necessarie troviamo:
- pressione operativa del processo
- valore del set point richiesto
- direzione di intervento (a salire o a scendere)
- range di regolazione necessario
La scelta del pressostato deve inoltre tenere conto della banda morta (deadband), cioè la differenza tra il punto di attivazione e quello di disattivazione dello switch. Questo parametro è particolarmente importante nelle applicazioni dove è richiesta stabilità di controllo. Nei dispositivi ITT Neo-Dyn, la banda morta è direttamente collegata ai punti di intervento della molla a disco Belleville.
Un ulteriore elemento chiave nella scelta del pressostato è la compatibilità con il fluido di processo. Il tipo di fluido determina la scelta dei materiali a contatto e influenza direttamente la durata e l’affidabilità del dispositivo. Per questo motivo è sempre necessario verificare la compatibilità chimica e meccanica.
Compatibilità, funzione elettrica e sicurezza del pressostato
Un altro aspetto centrale nella scelta del pressostato riguarda la funzione elettrica richiesta. Il dispositivo può avere configurazioni differenti in base alla logica di controllo dell’impianto. Bisogna quindi distinguere tra:
- SPDT (Single Pole Double Throw): un contatto comune che commuta tra due uscite
- DPDT (Double Pole Double Throw): due circuiti SPDT controllati simultaneamente

La scelta del pressostato non può essere completa senza considerare anche gli aspetti legati alla sicurezza dell’installazione. In particolare, è fondamentale stabilire se il dispositivo debba essere installato in area pericolosa. In questo caso il pressostato deve prevedere la certificazione ATEX, necessaria per l’utilizzo in zone a rischio esplosione.
la nostra offerta tecnica
In Tecnova HT supportiamo il cliente in ogni fase della scelta del pressostato, fornendo consulenza tecnica e soluzioni personalizzate per garantire affidabilità, sicurezza e prestazioni ottimali nel tempo.
Mettiamo inoltre a disposizione un’ampia selezione di pressostati in partnership con ITT, che permette al cliente di individuare e scegliere la soluzione più adatta alle specifiche esigenze del proprio processo, migliorandone l’efficienza e la continuità operativa.







