EEXI Indice di Efficienza Energetica delle Navi Esistenti: ecco cosa c’è da sapere

EEXI Indice di Efficienza Energetica delle Navi Esistenti: ecco cosa c’è da sapere

EEXI, un ulteriore problema a bordo o una opportunità per pianificare degli investimenti ? L’Organizzazione marittima internazionale [ IMO International Maritime Organization ] ha adottato nuove misure obbligatorie per ridurre l’intensità delle emissioni di carbonio del trasporto marittimo internazionale, avviando il trasporto marittimo verso il raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei gas serra stabiliti nella strategia iniziale dell’IMO per la riduzione delle emissioni di gas serra delle navi del 2018 . [1]

Come Intensità di Carbonio intendiamo il quantitativo di carbonio emesso per unità di energia consumata. L’intensità di carbonio rientra tra gli indici per valutare l’efficienza ambientale di un sistema energetico o, in termini più ampi, del sistema complessivo di produzione di beni e servizi. Una bassa intensità di carbonio corrisponde, infatti, a un’elevata efficienza del sistema di trasformazione dell’energia. [2]

Il Comitato per la protezione dell’ambiente marino dell’IMO (MEPC 76), riunitosi in sessione remota dal 10 al 17 giugno 2021, ha adottato gli emendamenti all’Allegato VI della Convenzione internazionale per la prevenzione dell’inquinamento causato dalle navi (MARPOL) che impongono alle navi di ridurre le emissioni di gas serra. Questi emendamenti combinano approcci tecnici e operativi per migliorare l’efficienza energetica delle navi, fornendo anche importanti elementi per le future misure di riduzione dei gas serra.

Le nuove misure richiederanno a tutte le navi di calcolare il loro Indice di Efficienza Energetica delle Navi Esistenti [ EEXI Energy Efficiency eXisting ship Index ] in base ai mezzi tecnici per migliorare la loro efficienza energetica e per stabilire il loro indicatore annuale di Intensità di Carbonio operativo [CII Carbon Intensity Index] e il rating CII. L’intensità di carbonio mette in relazione le emissioni di gas serra con la quantità di carico trasportato e la distanza percorsa.

Le navi riceveranno una valutazione della loro efficienza energetica (A, B, C, D, E – dove A è la migliore). Le amministrazioni, le autorità portuali e le altre parti interessate sono incoraggiate a fornire incentivi alle navi classificate come A o B, inviando anche un forte segnale al mercato e al settore finanziario.

Una nave classificata D per tre anni consecutivi, o E, è tenuta a presentare un piano d’azione correttivo che dimostri come verrà raggiunto l’indice richiesto (C o superiore).

Calendario delle scadenze EEXI

  • Le modifiche all’Allegato VI della Convenzione MARPOL entrano in vigore il 1° novembre 2022
  • I requisiti per la certificazione EEXI e CII entreranno in vigore dal 1° gennaio 2023
  • La prima rendicontazione annuale sarà completata nel 2023
  • Il primo rating sarà assegnato nel 2024
  • IMO si riserva di esaminare l’efficacia dell’attuazione dei requisiti CII ed EEXI al più tardi entro il 1° gennaio 2026 per attuare, se necessario, ulteriori modifiche

EEXI & EEDI

La misura a breve termine è finalizzata al raggiungimento dell’obiettivo fissato nella Strategia iniziale dell’IMO sui gas serra: ridurre l’intensità di carbonio di tutte le navi del 40% entro il 2030, rispetto al 2008. Si tratterà di misure obbligatorie ai sensi dell’Allegato VI della Convenzione MARPOL.

L’Indice di Efficienza Energetica delle Navi Esistenti [EEXI] deve essere calcolato per le navi di almeno 400 tonnellate di stazza lorda [400 GT Gross Tonnage] , in conformità con i diversi valori stabiliti per i tipi di nave e le categorie di dimensioni ed indica l’efficienza energetica della nave rispetto a un valore di riferimento.

Le navi devono soddisfare uno specifico Indice di Efficienza Energetica delle Navi Esistenti [EEXI], che si basa su un fattore di riduzione richiesto (espresso in percentuale rispetto all’EEDI di riferimento).

Il concetto di EEDI Energy Efficiency Design Index per le nuove navi è la misura tecnica più importante e mira a promuovere l’uso di attrezzature e motori più efficienti dal punto di vista energetico (meno inquinanti). L’EEDI richiede un livello minimo di efficienza energetica per capacità + distanza (ad esempio, tonnellata miglio) per diversi tipi di navi e loro dimensioni [3] [4].

EEXI Grafico Esplicativo

Quali tipologie di navi ad oggi non devono soddisfare questo Indice EEXI?

  • Navi senza propulsione meccanica
  • Strutture naviganti come FPSO [Floating Production Storage Offloading] e piattaforme Off-Shore a a vario titolo indipendentemente dalla loro eventuale propulsione
  • Navi di categoria A come da Polar Code
  • Navi che hanno una propulsione non convenzionale come quella diesel-elettrica, a turbina o ibrida (ad eccezione delle navi metaniere LNG o navi da Crociera)

Indicatore annuale di intensità di carbonio operativo (CII) e rating CII

Il CII richiede alle navi in servizio di oltre 5,000 GT di quantificare e comunicare le emissioni di carbonio derivanti dalle operazioni in corso.

Il CII determina il fattore di riduzione annuale necessario per garantire un miglioramento continuo dell’intensità di carbonio operativa della nave entro uno specifico livello di rating.  L’effettiva CII operativa annuale raggiunta (CII operativa annuale raggiunta) dovrebbe essere documentata e verificata rispetto alla CII operativa annuale richiesta.

Il rating verrebbe assegnato su una scala – rating dell’intensità di carbonio operativo A, B, C, D o E – che indica un livello di prestazione superiore, inferiore, moderato, inferiore o inferiore. Il livello di prestazione verrebbe registrato nel Piano di gestione dell’efficienza energetica della nave [SEEMP Ship Energy Efficiency Management Plan ]. [4]

EEXI e CII Indice di Carbonio ClassificazioneIn conclusione

Queste misure a breve termine mirano a raggiungere gli obiettivi di riduzione dell’intensità di carbonio e a tal fine, si richiede a tutte le navi di calcolare il loro indice di efficienza energetica delle navi esistenti (EEXI) e di stabilire il loro indicatore annuale di intensità di carbonio operativo (CII) e il rating CII.

In altre parole, le navi ricevono una valutazione della loro efficienza energetica (A, B, C, D, E – dove A è la migliore). Una nave che utilizza un combustibile a basse emissioni di carbonio ottiene chiaramente un punteggio più alto rispetto a una che utilizza combustibili fossili.

Una nave classificata D per tre anni consecutivi, o E, dovrà presentare un piano d’azione correttivo per dimostrare come verrà raggiunto l’indice richiesto (C o superiore).

Le amministrazioni, le autorità portuali e le altre parti interessate, a seconda dei casi, sono incoraggiate a fornire incentivi alle navi classificate A o B.

Gli armatori e i manager delle flotte dovranno prepararsi in anticipo ai requisiti EEXI e CII, prendendosi il tempo necessario per valutare e migliorare le loro navi come necessario. Questo è fondamentale per garantire che le navi siano pronte per la fine del 2022, avendo dimostrato la conformità e guadagnato i certificati adeguati per continuare a commerciare a livello internazionale.

Le navi possono essere sottoposte a una valutazione preliminare dell’EEXI, quindi ottenere la revisione dei fascicoli tecnici preliminari e ottenere una dichiarazione di conformità. La verifica dell’EEXI della nave in servizio avverrà in occasione della prima visita annuale, intermedia o di rinnovo del certificato IAPP dopo l’entrata in vigore dell’emendamento.

Per quanto riguarda la CII, i fleet manager possono determinare i profili di intensità di carbonio delle navi e sviluppare un SEEMP ottimizzato entro la fine del 2022. La documentazione che conferma la conformità della nave ai requisiti CII dovrà essere fornita entro gennaio 2023 e dovrà essere presente a bordo da quel momento in poi.

Per conformarsi ai regolamenti EEXI e CII, gli operatori navali devono puntare a un miglioramento continuo: le navi hanno molte opzioni per migliorare l’efficienza energetica e limitare le emissioni di carbonio, tra cui

  • la limitazione dei carichi dei motori e la riduzione della velocità
  • l’ottimizzazione delle rotte per ridurre i consumi
  • il passaggio a combustibili a basso contenuto di carbonio
  • l’adeguamento delle navi con nuovi combustibili o tecnologie ad alta efficienza energetica
  • la pulizia dello scafo per ridurre la resistenza aerodinamica da fouling
  • l’installazione di energia ausiliaria solare/eolica per i servizi a bordo…

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Referenze

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