Il ruolo dei sistemi CEMS NELLE emissioni dei crematori
Il controllo delle emissioni generate dai forni crematori rappresenta una sfida tecnologica complessa, dove affidabilità delle misure e continuità del monitoraggio sono elementi essenziali. Grazie ai sistemi CEMS (Continuous Emission Monitoring Systems), è possibile analizzare in tempo reale i gas prodotti dalla combustione e verificare il rispetto dei limiti ambientali previsti dalle normative.
In questo articolo approfondiamo il funzionamento dei sistema analisi emissioni per crematorio, le principali criticità del processo e le soluzioni progettate da Tecnova HT per garantire un monitoraggio preciso anche in condizioni operative variabili.
Come si applicano i nostri cems ai forni crematori?
Il forno crematorio rappresenta una delle applicazioni più particolari e delicate per le soluzioni CEMS (Continuous Emission Monitoring Systems). In questi impianti, dove avviene la cremazione dei corpi dei nostri familiari o dei nostri animali domestici, la tecnologia assume un ruolo fondamentale per garantire il controllo del processo e il rispetto delle normative ambientali.
Un nostro tipico sistema analisi emissioni per crematorio permette di monitorare in continuo la composizione dei gas prodotti dalla combustione, assicurando che i parametri emissivi siano costantemente sotto controllo.
Oggi un forno crematorio è un impianto ad alta tecnologia progettato per ottimizzare il consumo energetico e ridurre al minimo la produzione di sostanze inquinanti. Il processo di combustione richiede infatti una grande quantità di energia: il corpo umano è composto mediamente per circa il 65% da acqua e la vaporizzazione di questa frazione richiede un importante apporto termico.
Considerando un corpo di circa 85 kg con 55 kg di acqua, il calore necessario per la vaporizzazione è di circa 124 MJ. Questa energia deriva principalmente dalla combustione del gas metano proveniente dalla rete o del GPL immagazzinato in serbatoi dedicati, generando quindi una quantità significativa di gas combusti.

La complessità dell’analisi dei fumi di combustione
A prima vista, la composizione dei gas emessi da un forno crematorio potrebbe sembrare semplice, basata principalmente su componenti come CH₄, CO e CO₂. Tuttavia, la realtà del processo è molto più complessa.
Un sistema analisi emissioni per crematorio quindi deve essere progettato per gestire condizioni operative variabili e una composizione dei fumi non sempre prevedibile.
QUALI SONO LE Variabili che influenzano le emissioni?
Uno degli aspetti più critici riguarda i materiali introdotti nel forno insieme alla bara. A seconda della tradizione culturale o religiosa, la bara può essere realizzata con legni diversi, verniciature, trattamenti superficiali e finiture particolari.
Durante la combustione, questi elementi modificano la natura e la quantità delle emissioni prodotte. Anche i rivestimenti interni, i tessuti, i cuscini decorativi, le parti plastiche o altri materiali presenti possono generare composti differenti.
Per questo motivo un sistema analisi emissioni per crematorio efficace deve essere in grado di misurare più parametri contemporaneamente attraverso analizzatori multiparametrici dedicati.

Legni diversi, combustioni diverse: la composizione della bara può influenzare quantità e tipologia dei gas prodotti
I diversi tipi di legno e il loro impatto sulle emissioni
La scelta del legno della bara è una variabile importante per un sistema analisi emissioni per crematorio, poiché ogni essenza presenta caratteristiche chimiche differenti che influenzano la combustione e la composizione dei fumi. Vediamone i tre tipi più comuni:
Legni teneri (abete e pino)
Utilizzati frequentemente per la loro leggerezza, bruciano rapidamente e contengono resine naturali che possono aumentare la produzione di composti organici volatili (VOC) e idrocarburi durante le prime fasi della combustione.
Legni duri (rovere, ciliegio e noce)
Sono più densi e richiedono una combustione più lenta e prolungata. Possono generare maggiori quantità di CO₂ e CO in caso di combustione incompleta, oltre a composti fenolici e acidi organici che richiedono un controllo accurato dei fumi.
Legni trattati, verniciati o impiallacciati
Rappresentano la situazione più complessa per l’analisi delle emissioni. Vernici, colle e rivestimenti possono rilasciare composti aggiuntivi come aldeidi, sostanze organiche e componenti acidi. Per questo un sistema analisi emissioni per crematorio deve essere progettato con strumenti multiparametrici capaci di gestire condizioni variabili e composizioni dei fumi difficili da prevedere.
Le sfide tecniche del monitoraggio continuo
L’applicazione dei sistemi CEMS nei crematori presenta diverse difficoltà tecniche. Il flusso dei fumi può essere incostante, la concentrazione di acqua nei gas molto elevata e possono essere presenti componenti acidi o grandi quantità di polveri.
Le principali criticità comprendono:
- presenza di sostanze acide nei fumi
- elevata umidità del gas campionato
- variazioni improvvise del carico di combustione
- presenza significativa di particolato
- condizioni operative difficili da prevedere
Un buon sistema analisi emissioni per crematorio deve quindi prevedere una progettazione accurata del campionamento, elemento fondamentale per ottenere misure affidabili.
La sonda di prelievo deve essere realizzata con materiali compatibili con il processo e può essere dotata di sistemi di riscaldamento o filtrazione per evitare problemi dovuti alla condensa o all’accumulo di particelle.
le nostre Soluzioni personalizzate per il controllo delle emissioni
Ogni installazione richiede uno studio specifico. Non esiste una soluzione standard valida per tutti i crematori, perché ogni impianto può avere caratteristiche differenti in termini di combustibile, tecnologia del forno e normative locali.
Il sistema di analisi emissioni per crematorio viene quindi configurato in base alle reali esigenze dell’applicazione, integrando strumenti dedicati sia alla misura della portata dei gas da camino, come il THT-FLO-50 sviluppato internamente da Tecnova HT (di cui potete leggere il case study di un’installazione qui), sia al monitoraggio del particolato, come la serie 200 di Sintrol.
Quando previsto dalla normativa vigente, il monitoraggio può essere completato anche con l’analisi degli altri componenti gassosi emessi dal camino, così da fornire un quadro completo delle prestazioni ambientali dell’impianto.


Assistenza, avviamento e supporto tecnico
Un sistema analisi emissioni per crematorio non riguarda soltanto la fornitura della strumentazione, ma comprende anche tutte le attività necessarie per garantire il corretto funzionamento nel tempo.
La Divisione Service di TECNOVA segue:
- le fasi di test di accettazione sul sito (SAT)
- la messa in servizio
- l’avviamento dell’impianto
- la formazione del personale tecnico del cliente
Hai un crematorio da mettere a norma o un impianto esistente da verificare? Contattaci: i nostri tecnici analizzeranno la tua situazione specifica e ti proporremo la soluzione più adatta.




