Un liquido lo misuri con un sensore e un tubo. Un solido è un’altra faccenda: polvere che abrade, granuli che si impastano, flussi che si fermano e ripartono. Eppure c’è un modo per sapere quanto materiale attraversa un condotto senza infilarci dentro niente, ed è il misuratore di portata solidi a microonde.
Cefem lo propone in due versioni. Il Dynamic Flow misura la portata, il Flow no Flow dice solo se il materiale sta passando oppure no. Stesso principio, scopi diversi. Conviene capire subito quale dei due ti serve.

Misuratore o flussostato?
Il Dynamic Flow ti restituisce la portata come quantità di materiale nell’unità di tempo. Il Flow no Flow funziona da flussostato: imposti una soglia tra 0 e 100% del flusso, e un contatto scatta quando il sensore rileva un valore sopra o sotto quella soglia.

Il flussostato sembra il fratello minore, ma risolve problemi concreti. Un rilevatore flow/no flow evita i fermi causati da un intasamento, da un nastro che gira a vuoto o da una paratoia che non chiude bene.
Come funziona un misuratore di portata solidi a microonde?
Il principio è l’effetto Doppler. Si pensi ad una ambulanza: la sirena emette sempre lo stesso suono, ma si sente più acuta mentre si avvicina e più grave mentre si allontana. Con le microonde succede lo stesso, e le sorgenti sono le particelle in movimento.
Il sensore genera un campo a microonde, oltre i 20 GHz, dentro il condotto chiuso. Le particelle che passano riflettono il segnale con una frequenza leggermente cambiata. Il sensore legge il segnale riflesso e, analizzandolo, ricostruisce un’immagine del flusso di massa nel tubo.

Per trasformare quel segnale in chili all’ora serve la calibrazione con misure reali sul tuo materiale. Qui bisogna essere onesti: i misuratori a microonde sono descritti dalla rivista Bulk Solids Handling come una soluzione economica, ma meno precisa di altre tecnologie. Se ti serve la precisione di una bilancia, non è lo strumento giusto. Se vuoi sapere se la portata sale, scende o si ferma, e di quanto, è molto pratico.

Dove si installa un misuratore di portata solidi?
E’ perfetto per i condotti metallici chiusi di qualsiasi tipo, con portate da pochi kg/h a diverse tonnellate l’ora.
In tubazioni metalliche chiuse
Il caso più semplice. Il sensore guarda dentro il tubo attraverso una boccola saldata sulla parete, e puoi montarne uno per ogni linea, anche su condotti paralleli.


In caduta libera
Il materiale cade e il sensore ne misura il passaggio, senza ostacolare nulla lungo la caduta. Bisogna montarlo almeno 1 metro sotto il punto di carico e a più di mezzo metro dal fondo.

Nel trasporto pneumatico
Qui il prodotto viaggia nell’aria e il sensore misura quanto ne passa, tenendo sotto controllo il consumo di materia. Il montaggio funziona su un tratto verticale, con almeno cinque diametri di tubo dritto prima e dopo il sensore.

Dal carbone alla farina: cosa si misura?
Polveri, granulati o agglomerati: carbone, sabbia, talco, calce, farina, segatura e trucioli.

Nelle unità di valorizzazione energetica il carbone attivo e il bicarbonato sono la combinazione più interessante. Entrano nei filtri a maniche per abbattere diossine, acidi e metalli pesanti nei fumi. Misurarne la portata ti dice se stai dosando quanto serve, né di più né di meno. Nelle centrali a biomassa serve anche per la portata delle ceneri.

Nell’industria di mattoni e ceramiche lo stesso strumento controlla la portata di additivi come segatura e polveri di rettifica reinseriti nel processo, e dei combustibili verso i forni.

Lo stesso sensore si monta anche su serbatoi e tramogge in acciaio inox.

Installarlo: cinque passi e un cavo da cinque metri
Nella fornitura trovi il sensore, la boccola, l’adattatore antipolvere, un cavo di connessione da 5 metri, un cavo USB, il software FlowCtrl e il manuale.
La sequenza è breve. Si fora il condotto, si salda la boccola, si collega la valvola a sfera, si monta l’adattatore antipolvere e si inserisce il sensore, avvitando il cappuccio per bloccarne la guida d’onda. Saldare una boccola su un condotto non è un lavoro da improvvisare, quindi programmalo con l’impianto fermo.

E per le basse portate?
Sotto i 10 kg/h, per esempio in un inceneritore, Cefem realizza un sistema su misura con sezione di passaggio ridotta, pensato apposta perché il sensore possa leggere.


Un tubo chiuso non racconta niente. Un sensore a microonde sì.
Stai cercando un misuratore di portata solidi per il tuo impianto? Il Dynamic Flow e il Flow no Flow di Cefem sono disponibili presso Tecnova HT. Dicci che materiale trasporti, in quale tubo e con quale portata: ti diciamo come installarlo. Seguici su LinkedIn.




