QuickTOC Condensate per Protezione Rete Condensato: non sceglierai più tra Velocità e Accuratezza!

QuickTOC Condensate per Protezione Rete Condensato: non sceglierai più tra Velocità e Accuratezza!

Protezione Rete Condensato

Per la Protezione Rete Condensato ci permettiamo di consigliarvi QuickTOC Condensate di LAR Process Analyser: accuratezza, velocità estrema, pluristreams e versioni Atex per area pericolosa sono le principali caratteristiche di questo analizzatore da Processo. QuickTOC Condensate lavora nei ranges di TOC

  • 0.1 – 20 mg/l (ppm)
  • 1 – 2000 μg/l (ppb)

secondo DIN En 1484:1997-08, ISO 8245:1999-03, EPA 415.1 ed è liberamente combinabile con l’analisi dell’ Azoto totale TNb e del COD per correlazione matematica.

QuickTOC Condensate esegue un analisi completa in meno di 180 secondi dando quindi il tempo necessario all’Operatore per intervenire.

Perché è necessario monitorare la Rete Condense? Il carico organico nell’acqua calda, anche fino a 90°C, come quella delle condense può, sotto pressione, convertirsi in sostanze più o meno acide che causano sporcamenti e depositi e, al peggio, corrosione del piping o corpi scaldanti. Inoltre la presenza di schiume o composti superficiali eterogenei devono essere minimizzati per non compromettere l’efficienza della caldaia. Il Monitoraggio continuo di qualsiasi componente organico è quindi essenziale per risparmiare sui costi, incidere positivamente sulla vita media degli impianti e migliorare la sicurezza operativa: per questa applicazione in pressione il TOC varia mediamente da 10 a 500 ppb.

Nelle unità pow-gen i cicli acqua-vapore sono usati per la generazione di potenza: il condensato caldo non viene gettato o disperso ma utilizzato per scaldare altri fluidi di processo risparmiando quindi energia e quindi producendo meno inquinamento. Lo scambio di calore tra vapore di media o di bassa o appunto, di condensato avviene negli scambiatori dove a lungo andare è possibile sperimentare delle piccole perdite continue di processo all’interno del lato caldo. Scoprire troppo tardi la perdita può portare ad un costoso intervento di pulizia o di eliminazione del condensato verso il WWT o anche alla rivaporizzazione del condensato contaminato magari poi mandato in turbina con danni meccanici potenziali alle palette della medesima.

E siccome nelle condense possono essere presenti molteplici tipi di materie organiche inquinanti non è possibile analizzarle una per una, almeno in breve tempo senza metodiche farraginose: ecco perché si preferisce il parametro somma TOC Total Organic Carbon come indice della qualità dell’acqua circolante. Questo TOC viene calcolato nel cosiddetto metodo differenziale cioè si calcola il Carbonio Totale TC, si calcola il Carbonio Inorganico Totale e se ne fa la differenza come da figura. L’utilizzo del metodo diretto invece porta alla perdita del contributo VOC / POC cioè la frazione volatile del TOC lasciando quindi solo la parte del TOC denominata NPOC Non Purgeable Organic Carbon ed è il metodo preferibile per le concentrazioni più basse di TOC.

TOC vs NPOC

Come si differenzia QuickTOC Condensate per la protezione rete condensato da soluzioni similari?

Innanzitutto QuickTOC Condensate ha un cuore tecnologico unico al mondo costituito dalla sua leggendaria fornace: il campione viene ossidato solo termicamente seguendo un profilo di riscaldamento e di ossidazione perfettamente studiato per non perdere parte della matrice o peggio per vaporizzare troppo velocemente il liquido con immaginabili danni all’apparecchiatura. La fornace non si ferma ai soliti 600 – 800 °C ma arriva come standard ai 1200°C continui operativi e questo permette al QuickTOC Condensate di analizzare tutto e completamente il TC cioè il Carbonio Totale nel campione. Pertanto non ci sono reagenti chimici, non si usa ozono, non si usa catalizzatore…nulla…solo ossidazione termica.

Secondariamente QuickTOC Condensate fa parte della famiglia dei QuickTOC Loop cioè una serie di analizzatori brevettati da LAR Process Analyser che prevedono un sistema chiuso e quindi senza interferenze analitiche nonché su volumi di campione ben definiti e ripetibili. Facile a dirlo, ma a farlo? A farlo appunto ci pensa il “loop” cioè un ricciolo fatto dal tubing interno dell’analizzatore che può essere modificato nella sua ampiezza e quindi nel suo volume per iniettare appunto un volume sempre costante a scelta tra 100 e 400 μl conferendo quindi ripetibilità ed accuratezza all’analisi.

La presenza di un raffinato sensore NDIR alla fine della parte pneumatica permette il calcolo della concentrazione della CO2 prodotta e cioè delle componenti TC ed eventualmente TIC con il metodo differenziale per il computo del TOC: in caso di range diversi l’opzione AutoRange permette al microprocessore di passare da un NDIR operativo ad un altro con campo diverso.

Per quanto riguarda la calibrazione per gli analizzatori in linea idonei per concentrazioni dell’ordine dei ppb è sempre stata croce e delizia in quanto le soluzioni preparate hanno un costo notevole e soprattutto una volta aperte sono a rischio contaminazione, siamo con i ppb non ppm è meglio ricordarlo. LAR Process Analyser ha invece introdotto un metodo di calibrazione basato su bombole di gas con composizione certificata che non solo costano meno ma soprattutto essendo un ciclo chiuso con l’analizzatore non temono contaminazioni di sorta.

QuickTOC Condensate per Protezione Rete Condensato: non sceglierai più tra Velocità e Accuratezza!

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