Sicurezza

SicurezzaSicurezza è una parola che viene etimologicamente da lontano, dal latino securus senza preoccupazioni, composto da se– privazione –cura preoccupazione.

Ma oggi Sicurezza (e in particolare sicurezza industriale) cosa vuol dire?

C’era una volta l’impianto con, ad esempio, 50 persone in campo…Alternandosi nei turni, affrontando i mille problemi quotidiani e spendendo parecchi anni di lavoro all’interno dell’unità di processo, erano la spina dorsale dell’impianto stesso: erano letteralmente il know-how della società. Ora tutti fanno outsourcing: abbiamo esternalizzato di tutto, dalle pulizie alla mensa, dalla manutenzione alla conduzione dell’impianto stesso. Cosa abbiamo guadagnato? Dal punto di vista economico, parecchio (forse), dal punto di vista della Sicurezza industriale magari un po’ meno…

Il concetto di Sicurezza industriale, quindi, nasce dalla necessità. Pertanto vengono utilizzati strumenti raffinati come HAZOP e SOA che danno origine ad un aumento della strumentazione in campo e a delle procedure scritte, grazie al DCS si controlla il Processo, con il sistema ESD si è creata una via di uscita alternativa durante le emergenze, diffondendo le Procedure Operative scritte si chiarisce cosa fare e cosa non fare…

Ma dove avvengono quindi statisticamente la maggior parte degli errori e/o incidenti in campo? Secondo le agenzie specializzate come CBS, OSHA e EPA, l’evento catastrofico è sempre dovuto alla concomitanza di una serie di eventi negativi dovuti ad errori di conduzione o fatalità non prevedibili la cui concatenazione, non prevista e pertanto non gestibile al momento giusto, porta all’incidente.

TECNOVA HT si propone di eliminare parte di questi potenziali eventi negativi interrompendo quindi sul nascere la suddetta “serie negativa”. Ma come? Attraverso sistemi di sicurezza quali i Sistemi di Interbloccaggio di Processo Sequenziato per valvole, operazioni manuali e procedure operative.

A cosa serve l’ Interbloccaggio di Processo Sequenziato? Viene applicato sulle valvole manuali in campo come valvole a leva, a volantino o anche con il riduttore e volantino. Serve a far rispettare obbligatoriamente all’Operatore una sequenza di aperture/chiusure di valvole manuali al fine di evitare situazioni di pericolo di incidente per l’Operatore in campo, possibili danni meccanici all’impianto stesso e soprattutto evitare di sversare in fiume/lago/mare o di emettere in atmosfera liquidi/gas/solidi tossici o comunque inquinanti.

Come funziona l’ Interbloccaggio di Processo Sequenziato? Ad ogni valvola installata in campo o prodotta in fabbrica viene rimossa la parte superiore composta da una leva o da un volantino, applicando un blocchetto in acciaio inox provvisto esso stesso di leva o volantino dimensionati correttamente come gli originali. Questo blocchetto massiccio viene chiamato lock e presenta una o due feritoie dove possono essere infilate o tolte delle chiavi. La chiave (maschio) ed il suo slot (femmina) hanno un codice meccanico univoco cioè è possibile entrare nello slot solo con la sua chiave appropriata: non si possono scambiare le chiavi fra locks di sequenze diverse. Avendo la chiave corretta invece, dopo averla inserita, è possibile operare liberamente la valvola: dopo che è stata aperta o chiusa la chiave viene rimossa lasciando la valvola Locked Close o Locked Open, LC o LO, Lucchettata Chiusa o Lucchettata Aperta.

PSV schema finale

Quali applicazioni standard ha l’ Interbloccaggio di Processo Sequenziato? Se ne annoverano centinaia ma le classiche sono:

  • PSV Switch-Over scambio PSV operativa con Spare per manutenzione come prescritto da UNI EN 764-7
  • Sequenza di Lancio e Ricezione del Pigging per drenaggio, spurgo e depressurizzazione corretta come indicato da BS 8010 Code of Practice for Pipelines Recommendations (Part 2 1992 – sec. 2.8 & Part 3 1993 – sec. 6.6).
  • Protezione banchi filtrazione da chiusura contemporanea outlet
  • Chiusura / Apertura valvole su manifold per stoccaggio corretto prodotti
  • Attuazione schermo su sorgente nucleare uso livello non a contatto prima di aprire il passo d’uomo
  • Disattivazione via chiave motore air cooler/pompe/compressori prima di eseguirne manutenzione
  • Bypass sistema antincendio con Argon o Azoto prima che l’Operatore entri nell’area protetta…

Certamente la costruzione perfetta delle chiavi e degli interbloccaggi è la …chiave del successo, ma occorre ricordare che il 50% del buon funzionamento dell’Interbloccaggio di Processo è appunto scrivere ed implementare una sequenza corretta di funzionamento cioè come, quando e con che priorità le chiavi si scambiano fra di loro. Per le applicazioni più classiche come doppie o triple valvole, manifold, scambio PSV, banchi filtrazione, start-up pompe o compressori…la sequenza è definita come standard. Già per l’operazione di pigging ci sono diverse soluzioni seguibili, ma per applicazioni più complesse è necessaria l’iterazione fra il Processo, l’HSE e gli Operatori in campo: sequenze monche o contorte o difficili da seguirsi sono l’esatto opposto di quello che l’interbloccaggio deve fare, cioè aiutare l’Operatore in campo, magari nel turno di notte o esposto ai rigori invernali.

Considerando le eventuali decine di loops presenti in impianto, nasce spontaneamente la richiesta da parte dell’Operatore di un posto sicuro dove lasciare ordinatamente le chiavi di inizio sequenza. Questa è la funzione dei nostri cabinet portachiavi. Da 1 a >300 chiavi inseribili solamente nello slot corretto con lo stesso codice meccanico, Cabinet in CS/SS/con o senza vetro frontale…anche a specifica.

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